Cosa vedere a Vienna

Elegante, maestosa, imperiale, superba, Vienna conserva tutta la grandiosità e la bellezza ereditate dal prestigio dell’Impero Asburgico di cui era capitale e coccola il visitatore col verde rigoglioso dei suoi giardini ed il curato centro storico.

Una visita di Vienna si potrebbe in un primo momento articolare sulla Ringstrasse, anello stradale che circonda il centro storico ed è disseminato di imponenti monumenti, ariose piazze, prati, siepi e fontane gorgoglianti. Successivamente ci si può addentrare nel centro storico per scoprirne i tesori custoditi, ma bisognerà a un certo punto abbandonarlo perché un po’ più fuori ci sono delle tappe assolutamente imperdibili.

Sulla Ringstrasse:

Si può scegliere di seguire la Ringstrasse oppure di andare un po’ dove si vuole addentrandosi in un giardino o entrare e uscire dalle vie del centro ma prima o poi si farà di nuovo capolino su questo anello che circonda il centro. Ecco i monumenti attorno all’anello.

L’edificio dell’Università Di Vienna

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Imponente (quante volte userò quest’aggettivo?), quest’edificio ottocentesco in stile neorinascimentale potrebbe essere un palazzo reale e invece è la facciata principale dell’Università di Vienna!

Il Rathaus (Municipio nuovo)

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Imponente al quadrato, ma anche slanciato e leggero con la sua facciata traforata da archi gotici che sorreggono il loggiato sul quale a sua volta si affacciano le finestre dell’edificio. Il municipio nuovo fu costruito nell’Ottocento in stile neogotico con influenze barocche nei balconcini tondi con fioriere e le statue sulle balaustre.

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Balconcino tondo con fioriere

Di sera quando viene illuminato, diventa ancora più bello, con i vuoti che si riempiono di luce e i pieni che risaltano scuri.

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Il Parlamento

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A pochi passi dal Rathaus, ancora un’edificio imponente, ancora una costruzione dell’Ottocento, ancora uno stile diverso. Il Parlamento austriaco è il trionfo del neoclassico. Le candide colonne scanalate e i capitelli corinzi introducono al pronao che sembra un tempio greco. Molto belli i mosaici policromi su sfondo dorato. Davanti alla facciata, Pallade Atena sormonta la fontana raffigurante i quattro fiumi più importanti dell’impero austriaco: Il Danubio, l’Inn, l’Elba e la Moldava, mentre putti cavalcano delfini.

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Mosaico dietro le colonne del pronao

Maria-Theresien-Platz

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Continuando sull’anello, dopo il Parlamento, troviamo questa monumentale piazza dove due magnifici palazzi gemelli si fronteggiano e guardano alla statua di Maria Teresa d’Austria seduta in trono, attorniata dalle virtù cardinali e più in basso dai suoi generali a cavallo e da altre figure chiave del suo governo.

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La statua di Maria Teresa

La piazza non è soltanto un’opera di sontuosa magniloquenza ma anche un’oasi serena con i cespugli accuratamente tagliati e i prati verdi che invitano a distendersi nelle assolate giornate estive, mentre, dalle bianche fontane ricche di animali acquatici e personaggi mitologici, l’acqua gorgoglia pigramente.

La Staatsoper – il Teatro dell’Opera

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Fu scelto lo stile neorinascimentale quando nel 1860 si decise di avviare uno dei primi cantieri sulla Ringstrasse. Il teatro, inizialmente chiamato Opera di corte, per essere rinominato Opera di Stato dopo il tramonto degli Asburgo, fu inaugurato nel 1869 col Don Giovanni di Mozart, alla presenza di Francesco Giuseppe I d’Austria e di sua moglie, la celeberrima Sissi.

La Karlskirche (Chiesa di San Carlo Borromeo)

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Spostandoci di poco verso l’esterno dell’anello troviamo Karlsplatz con la stupenda chiesa barocca di San Carlo Borromeo che si riflette in uno specchio d’acqua. Una fusione di barocco e classicità esemplare ad opera del maestro Johann Bernhard Fischer von Erlach.

Scopri di più sulla Chiesa di San Carlo Borromeo e sulla sua “parentela” con Roma

Il Palazzo della Secessione

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A pochi metri dalla Karlskirche, si trova il Palazzo della Secessione. Chi ha fatto storia dell’arte a scuola lo avrà di sicuro visto sul libro che se lo ricordi o no! L’edificio è un vero e proprio manifesto della Secessione Viennese, movimento artistico che si opponeva ad una visione storicista dell’arte, incapace di portare innovazione ed originalità. I volumi geometrici, così massicci e lineari sembrano quasi riportarci all’architettura egizia o mesopotamica, mentre i fregi vegetali dorati ci fanno subito pensare alle opere di Klimt. La cupola vuota, fatta di sottili foglie d’oro è di sicuro l’elemento più noto e riconoscibile, che ha reso celebre ed unico questa costruzione, nata proprio come spazio espositivo dello Jugendstil viennese.

Il centro storico

Spostandoci all’interno dell’anello, troviamo ancora splendi giardini con fiori e fontane, vie e piazze di regale eleganza, e soprattuto l’immenso palazzo Hofburg.

Hofburg

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L’Hofburg era il centro del potere degli Asburgo ed il luogo in cui hanno risieduto dal tredicesimo secolo fino alla costruzione del palazzo di Schönbrunn e anche dopo. Nei secoli il palazzo è stato ampliato da nuove parti creando una struttura eterogenea e composita. Le diverse ali dell’Hofburg gareggiano tra loro stesse per bellezza e maestosità e lasciano ogni volta il visitatore a bocca aperta.

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La porta di San Michele vista da Kohlmarkt è l’accesso all’omonima ala dell’Hofburg. La facciata è un tripudio barocco di statue e fontane dominato dalla magnifica cupola turchese ornata d’oro.
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La piazza In der Burg, racchiusa fra diverse ali dell’Hofburg, col monumento all’imperatore Francesco II

Neuer Markt

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Nel cuore del centro troviamo la piazza Neuer Markt, una delle più antiche di Vienna, con al centro la bella fontana settecentesca della Providentia, chiamata dai viennesi Donnerbrunnen dal nome del suo costruttore. Al centro della vasca, la figura della Providentia (il buon governo), tiene il capo girato e scruta il vuoto assorta. Ai quattro angoli, ancora quattro fiumi, secondo uno schema caro al barocco; sono i quattro affluenti del Danubio, due figurati come uomini e due come donne. La loro nudità scandalizzò la pudica Maria Teresa che fece rimuovere le statue, tornate fortunatamente al loro posto dopo alcuni decenni.

La Colonna della Peste

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A un certo punto vi troverete a percorrere il Graben, una piazza allungata o una via allargata, pensatela un po’ come vi pare, ma qui troverete una vorticosa colonna di nuvole che si alza verso il cielo, popolata di statue. La colonna della peste, voluta da Leopoldo I per celebrare la fine della peste a Vienna, culminante col gruppo della Trinità (padre, figlio e spirito santo) che poggiano su veri e propri bubboni (per rimanere in tema) di rame dorata.

Chiesa di San Pietro

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Dal Graben si scorge, quasi incassata fra gli eleganti palazzi, la Chiesa di San Pietro (Peterskirche) dai tipici tratti del barocco mitteleuropeo, sormontata da due torrette laterali e dalla cupola centrale. Il verde rame sui tetti trionfa anche qui.

La Cattedrale di Santo Stefano

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Nel giro di pochi metri ci ritroviamo davanti alla splendida cattedrale di Santo Stefano (Stephansdom). Il duomo di Vienna è tra le più belle costruzioni gotiche che si possano vedere, conservando le torri e il portale della facciata risalenti all’edificio romanico preesistente.  Per il resto siamo nel puro gotico con i gargoyle, i finestroni alti e stretti e le guglie puntute, tra le quali spicca la torre detta Steffl, che domina il panorama della città coi suoi 137 metri.

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Gargoyle del duomo

Di particolare fascino il tetto ricoperto di tegole in maiolica policroma che crea disegni geometrici e su un lato disegna l’aquila a due teste degli Asburgo.

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Orologio dell’Anker (Ankeruhr)

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Nella piazza Hoher Markt , a mezzogiorno, all’interno di questo grande orologio in stile liberty, 12 figure sfilano su musica d’organo. Le figure sono personaggi legati alla storia di Vienna, da Marco Aurelio che si dice sia morto a Vindobona (la Vienna romana), a Carlo Magno fino a Eugenio di Savoia e Maria Teresa d’Asburgo. L’orologio, costruito agli inizi del Novecento, fu voluto dalla compagnia assicurativa Anker per adornare un ponticello che collegava i due edifici di cui era proprietaria.

Fuori dal centro

Il palazzo di Schönbrunn e il suo parco

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In una zona periferica di Vienna, sorge la grandiosa reggia imperiale degli Asburgo, usata come residenza estiva fino alla fine della monarchia. Il palazzo, rientra nel filone delle regge europee come Versailles e la Reggia di Caserta. Gli interni rococò, molto belli, ci fanno rivivere la quotidianità poco ordinaria di re e regine, soprattutto di Sissi a cui la simpatica audioguida fa spesso riferimento, sapendo che degli inquilini del passato, è proprio lei la più conosciuta e romanzata. Il vero spettacolo di Schönbrunn è però l’immenso parco con le meravigliose fontane monumentali, le aiuole fiorite, il verde lussureggiante e la Gloriette sulla collina, un loggiato dove i reali e i loro ospiti venivano a prendere il tè, godendo della vista su tutto il parco ed il palazzo.

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La Gloriette nel punto più alto del parco
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La fontana dell’obelisco del 1777 nel parco di Schönbrunn. La grotta artificiale è popolata da piante e animali di pietra mentre divinità fluviali ed un mascherone riversano cascate sulla roccia. L’obelisco che dà il nome alla fontana è posto sopra il mascherone ed era simbolo di stabilità, mirando a echeggiare i fasti dell’Impero egizio.

Quando si fa il biglietto per visitare il palazzo, si può scegliere di includere anche lo Strudel Show (di una ventina di minuti), realizzato nelle cucine del palazzo. Nonostante sia chiaramente una trovata per turisti e per far tirare fuori qualche soldino in più, oltre a regalare un bel po’ di risate, grazie alla simpatia della ragazza che mostra come si prepara lo strudel, lo show include, per gli spettatori, un pezzo di strudel per niente piccolo e di qualità eccellente. Ancora adesso, dopo averne provati molti altri, posso dire che a Schönnbrunn ho mangiato lo strudel più buono della mia vita!

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Il Palazzo del Belvedere

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Voluto da Eugenio di Savoia come sua residenza viennese, il complesso è in realtà composto da due palazzi. Uno posto più in alto (Superiore) e l’altro in basso (Inferiore). Lo spazio che digrada verso il basso è occupato da un giardino alla francese con statue e fontane che creano colpi d’occhio prospettici sensazionali.

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All’interno, un museo conserva capolavori della pittura come il Bacio Giuditta di Klimt.

Di gran rilievo, il cancello barocco, dove il ferro si piega e si arriccia con grazia sopraffina.

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Hundertwasserhaus

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Le case popolari, progettate e realizzate dall’architetto Hundertwasser negli anni ’80 sono state davvero una bella scoperta. Un mini quartiere, di case colorate dagli spigoli smussati e con la vegetazione che dialoga e si fonde con l’architettura, soprattutto nei giardini pensili delle terrazze. Inserti colorati in ceramica smaltata decorano facciate e colonne mentre una fontanella infonde una placida calma a questo luogo che, per l’architetto, doveva donare serenità e gioia alla gente delle classi meno agiate. C’è anche una galleria con un bar e dei negozietti e persino i bagni sono nello stile di Hundertwasser.

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La Ruota panoramica del Prater

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Il Prater è un grande parco di Vienna che include il parco giochi con la ruota panoramica più antica del mondo, costruita nel 1897. Non è stata la prima ruota panoramica costruita ma fra quelle ancora esistenti è la più vecchia. Inoltre, fino al 1985 fu anche la ruota panoramica più alta del mondo. Ok, ve lo devo svelare, me la aspettavo ancora più alta e quando sono arrivato sono rimasto un po’ deluso ma poi ho pensato a quanto è vecchio quel grande ingranaggio metallico e ho riguadagnato un po’ di stima. Mi sono ancora più risollevato dopo aver visto Mecky Express, un trenino che passa davanti a un gruppo di talpe in abbigliamento country che canta vecchie canzoni in tedesco. Quelle talpe mi hanno fatto piegare in due dalle risate e ancora oggi mi chiedo perché non ho fatto il giro su quel trenino!

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3 pensieri riguardo “Cosa vedere a Vienna”

  1. Grazie per averci fatto rivivere luoghi bellissimi visti in luna di miele e per averne conusciuti altri anche simpatici. COMPLIMENTI!

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